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Riserva del Lago del Segrino


La Storia della Riserva

 

 

Nel Lago del Segrino la pesca professionale è stata esercitata sino al 1960. Fino al 1 Gennaion1952 la pesca professionale avveniva direttamente sotto la direzione di Carlo Massironi ,titolare del diritto di pesca sul Segrino, che si avvalse in un primo tempo dell’opera del pescatore di professione Sig. Annibale Arcangeli di Eupilio ,che era il fac-totum del precedente proprietario dei diritti, e successivamente di quella del pescatore di professione Sig. Guido Frigerio di Valbrona. Dal 1 Gennaio 1952 al 31 Dicembre 1960 i diritti di pesca vennero affittati al Sig. Guido Frigerio( contratto di affitto 1-2).La pesca veniva esercitata con l’utilizzo di rete a strascico, tremagli, baltravelli, spaderne nei periodi permessi dalle leggi vigenti. Le reti a strascico venivano utilizzate mediamente una volta al mese durante i mesi estivi e autunnali. Sul lago erano impiegate n° 2 barche da pesca tipiche (vedi fotografia). I baltravelli venivano posizionati lungo i canneti in un numero di circa 100-120 e venivano controllati giornalmente per il prelievo dei pesce catturato. I tremagli e le persichiere venivano posizionati nei pressi delle legnaie che erano sistematicamente annualmente mantenute e periodicamente rifatte. La pesca da natante veniva praticata da qualche pescatore appositamente autorizzato e in particolare era limitata alla pesca con la tirlindana. Venivano rilasciati permessi per la pesca da riva. In particolare era molto praticata la pesca della tinca e della carpa e dell’anguilla con canne fisse. Veniva praticata nelle notti di assenza di luna la pesca notturna con la fiocina e lampara. In questo periodo il Segrino era particolarmente pescoso e comunque permetteva la autosufficienza economica alla famiglia del pescatore di professione ed il pesce del Segrino era rinomato e ricercato nei mercati alimentari locali. Dal 1960 al 1972 i diritti di pesca vennero affittati alla società Club ski-nautico Mexico-sezione pesca, con sede in Milano-via Farini 64, il cui Presidente era il rag. Giuseppe Verani di Canzo. L’esercizio della pesca venne subaffittato all’Associazione Pro Canzo con sede in Canzo(vedi convenzione allegata 1-2-3).Venne esercitata esclusivamente la pesca dilettantistica e venne abolita la pesca professionale venne quindi interdetto l’uso di reti da pesca. L’esercizio della pesca venne permesso esclusivamente con canne fisse o con mulinello da riva o da natante e con la tirlindana. La pesca in questo periodo interferiva con la pratica agonistica dello ski-nautico. Dopo l’emanazione ,il 23 Novembre 1972 del Decreto della Giunta Regionale Lombarda di sospensione a tempo indeterminato della navigazione sul lago del Segrino e la conseguente cessazione della pratica dellp ski-nautico, l’ing. Camillo Massironi ha riorganizzato l’attività della pesca fondando la società “Riserva del Segrino” che ha affittato i diritti di pesca . Dal 1973 al 1988 i diritti di pesca sono stati affittati alla società “RISERVA DEL SEGRINO” che ha consentito esclusivamente la pesca dilettantistica con divieto assoluto di quella professionale. Vennero create e ristrutturate le attrezzature per il ricovero delle imbarcazioni da pesca. Furono programmati ingenti ripopolamenti di pesce-persico,anguille,carpe,tinche e lucci. Venne sperimentata l’immissione della trota iridea,successivamente abbandonata,stante l’impossibilità di impedirne la migrazione verso il lago di Pusiano tramite l’emissario. In questo periodo venne notevolmente aumentata il numero di permessi di pesca da natante esercitato sia con la tirlindana che con canne a mulinello. Particolarmente apprezzata e praticata in tale periodo è stata la pesca al luccio e al boccalone oltre che al pesce –persico reale. Dal 1989 al 1993 i diritti di pesca vennero affittati ai sigg: Alberto Maffeis, Amilcare Pellizzone Giambattista Merli e Giuliana Arcangeli. Permettendo esclusivamente la pesca dilettantistica con esclusione di quella professionale. Dal 1994 i diritti di pesca sono stati affittati all’”Azienda Agricola Gorla” dell’Arch.Enrico Massironi con sede in Dolzago. Nel Segrino viene consentita esclusivamente la pesca dilettantistica con il rilascio di permessi di pesca da riva e da natante che si esercita con canne a mulinello o fisse o con la tirlindana. Il lago del Segrino è particolarmente apprezzato anche per la pesca alla carpa i cui praticanti ,dopo aver catturato le prede ed averle fotograte, le rilasciano. Annualmente,sotto il controllo dell’ufficio pesca della Provincia di Como,vengono eseguite opere ittiogeniche importanti e di notevole impegno da parte dei titolari dei diritti quali il rifacimento e /o formazione di legnaie per la riproduzione del pesce-persico. Viene introdotto il Regolamento di tutela dell’ambiente e di salvaguardia dell’Ittiofauna del lago del Segrino. Dal 1994 per anni l’Az. Agricola “Gorla” ,in nome e per conto dei titolari del diritto di pesca, ha commissionato al dott. Alberto Negri un’indagine sul popolamento ittico del Segrino dalla quale sono scaturiti una serie di interventi eseguiti. Nel 1999 l’Az. Agricola “Gorla” istituisce la obbligatorietà della compilazione della scheda segna-pesci per tutti i pescatori del lago del Segrino. Nel 2020 i diritti vengono dati in concessione all'Azienda Massironipesca.

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Guido Frigerio

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